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Nonostante tutto, si va avanti: concretezza e internazionalità

A seguito dell’inaugurazione odierna dell’attività di CUPI associazione per lo sviluppo delle prospettive internazionali sul territorio, vogliamo pubblicare la lettera di presentazione inoltrata oggi al nostro direttivo da uno dei nostri soci fondatori, dott. Paolo Caresana, complimentandoci per i contenuti e sposando la visione di insieme e di operosità introdotta dal collega.

Un grazie a tutto il direttivo neo-eletto per aver reso possibile un progetto che segnerà realmente un passo importante sul territorio lombardo.

Dr. Paolo Cacciato – Presidente C.U.P.I.

—- Avanti nonostante tutto – di Paolo Caresana

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Buongiorno,
ringrazio  tutti voi  che siete  intervenuti alla presentazione di Cupi, realta’ nata in pochissimo tempo dai Soci appena presentati e soprattutto grazie alla  “fervida mente operativa ” dell’amico Dott. Paolo Cacciato.
Paolo dovete sapere e’ l’uomo dei fusi orari, che affronta con facilita’ le distanze più disparate, al mattino e ‘ a Milano al Nibi a insegnare ,poi va a Pavia alla Riso Scotti, al pomeriggio lo trovi presso una spa a Modena , il giorno dopo a Roma, quindi a Malta.
Per non parlare poi di quando è in Cina, Korea  o in Giappone anche per settimane intere, come se fosse ad una fermata di metro’ di distanza,
come se niente fosse, con nonchalance.
Paolo hai tutta la mia stima e la mia sincera ammirazione!
Ti stimo  perche ‘ sei guidato da una energia e una positivita ‘ fortissime che attuano concretamente il concetto di “fare”
Ti ammiro perche ‘ riesci a manifestare e sviluppare tali energie dando valore aggiunto ai soggetti e alle imprese che segui in eterogenei settori merceologici nell’affrontare i principali mercati orientali.
Mi avevi chiesto di declinare il mio breve intervento sul concetto di fare rete fra imprenditori e far in modo che essi possano usufruire di servizi integrati in ottica di internazionalizzazione.
25 anni fa al liceo la professoressa raccontava che I latini solevano dire:” si vis pacem para bellum” ( Cicerone primo secolo a.c. nella settima Filippica e Vegezio alla fine del quarto secolo d.c.)
Quindi: se vuoi la pace, preparati alla guerra.
Ma una Guerra vera e propria e’ gia’ quella che affrontano quotidianamente gli imprenditori siano essi ditte individuali , piccole e medie imprese o società molto ragguardevoli per dimensioni e fatturati.
4,5 mln di partite IVA ..Il cosiddetto esercito delle partite IVA che si trova in
Guerra ogni giorno contro le limitazioni e gli ostacoli di una burocrazia imbarazzante, un pressapochismo istituzionale penoso.
Guerra verso indici di mercato faziosi e  spesso fuorvianti ( ne cito un paio per tutti: lo spread sui titoli di stato e il Rating quest’ultimo emesso da soli tre organismi privati  a dir poco dubbi S&P Standard & Poor’s ,  Moody’s e Fitch)
Guerra verso le imitazioni dei prodotti che siamo costretti a subire, tutto a scapito del nostro glorioso  “Made in Italy”
Guerra verso consumi interni che dire stagnanti sarebbe un eufemismo
Guerra verso una miriade di tasse soffocanti
Guerra verso una giustizia lentissima.
Guerra verso l’incapacita ‘ di attirare investimenti Esteri nel nostro Paese
Guerra verso infrastutture pubbliche spesso inadeguate ai tempi e ai flussi commerciali e turistici.
Guerra verso un sistema scolastico troppo lontano dalla realtà .
E mi fermo qui perché lascio a voi l’invito a riflettere aggiungendo alla lista altre guerre in atto.
Guerre sanguinose e dai costi economici sociali e culturali altissimi.
Come porre rimedio a tutto ciò ?
Come ci aiutano lo Stato Italiano e l’Europa?
Io non ho le capacità per dare una risposta completa e concreta, ma passando dal mondo romano di 2000 anni fa a quello cinese di circa 2500 anni fa ( per stare in tema Asg sull’Oriente ) ,mi viene in mente la frase del generale Sun Tzu ne “l’arte della guerra” quando diceva: “la migliore battaglia e’quella che si vince senza combattere”
Ma come, i romani dicevano “se vuoi la pace preparati alla guerra”, mentre i cinesi il contrario…?!?siamo di fronte a due mondi diversi?
niente affatto….se ci pensiamo.
Quando possiamo allora vincere senza combattere?
Quando riusciamo a relazionarci, a condividere percorsi e sinergie comuni, quando formiamo reti, quando vincendo i particolarismi e gli individualismi riusciamo a capire davvero che “l’unione fa la forza” , che rinunciando ad un po’ del nostro egoismo mettiamo meglio sul piatto le nostre migliori capacità e la forza delle idee.
Con la fantasia, la classe ,lo stile e l’estro di noi Italiani!
D’altronde Cinque secoli fa Machiavelli ne “il Principe” riassumeva in pochi concetti quali dovevano essere i tratti distintivi e  salienti del vero  leader :
Essere al tempo stesso Leone Volpe e Centauro.
Oggi possiamo vincere se sappiamo essere forti, astuti e in grado di usare come il centauro la forza degli animali e la ragione propria dell’uomo ma INSIEME!
Cupi vuole essere un luogo reale , fatto di persone concrete nel quale le idee circolano, trovano forma e ottengono risposte e soluzioni snelle.
Ciò in ottica Expo 2015, occasione importantissima, ma anche in ottica post expo, perché l’Italia e il mondo continueranno anche e sopratutto dal 1 novembre 2015 quando i cancelli dei padiglioni expo chiuderanno.
Cupi deve essere il luogo in cui  organizzazioni e professionisti interni ed esterni sono a disposizione per affrontare problematiche relative alla produzione, commercializzazione di prodotti e servizi, all’export, all’immagine, alle strategie aziendali, all’insegnamento delle lingue straniere e così via.
Ieri sentivo per radio che il Senato aveva approvato una norma contro la tortura..e mi domandavo….ma con tutti i problemi che abbiamo , ci mettiamo a legiferare sulla tortura ?parliamo dei massimi sistemi e poi?
Non siamo forse noi le prime vittime di uno Stato che ci vessa e ci tortura?
proprio ieri sera quando per andare al Mip al politecnico di Milano  ho impiegato 2 ore e mezza da Lodi in auto con l’amico Diego Bruni a causa dello sciopero dei mezzi pubblici?
Quante migliaia di persone erano bloccate? Quante migliaia  di ore sprecate?cio’ solo a Milano…..e nelle altre città ?
Queste inefficienze  per assurdo non vengono conteggiate nel Pil o nell’indice ISTAT
Ma pesano….eccome.
malgrado ciò dico convinto: Avanti, NONOSTANTE TUTTO!

Grazie per l’attenzione e buon lavoro!

A breve rassegna stampa e prosieguo programmatico del nostro centro.

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